CarKey · documentazione
Le regole, Paese per Paese
Che cosa CarKey calcola da solo, che cosa ti chiede, e perché. Quarantaquattro Paesi, una decisione per volta.
Perché questa pagina esiste
CarKey propone date. Quelle date diventano promemoria sulla schermata di blocco, e su quei promemoria qualcuno decide se ha ancora tempo per fare la revisione. Una data sbagliata qui non è un dettaglio estetico: è una multa, o un'auto ferma.
Per questo ogni regola dentro l'app è stata verificata su fonti primarie — gazzette ufficiali, testi di legge, ministeri dei trasporti, enti della motorizzazione — e non su riassunti. E per questo la decisione più importante del progetto è una rinuncia.
Dove la regola è verificata, l'app calcola la data. Dove la verifica non ha dato certezza, l'app chiede invece di dedurre.
Un campo vuoto non si riempie «per completezza»: riempirlo è il modo esatto in cui un'app di scadenze produce una multa. Chiedere una data non è una lacuna del prodotto, è il comportamento corretto — e succede in diciotto profili su quarantaquattro, più i circa centocinquanta Paesi che non stanno in tabella.
Ci sono altre due conseguenze, e valgono per tutta l'app. La prima: la scadenza che vedi è sempre modificabile. Il motore propone e dichiara quanto ci crede; non riscrive mai di nascosto una data che hai scritto tu. La seconda: quando propone una data incerta, lo dice — la scadenza resta marcata come ipotesi, non come dato certo.
Le quattro scoperte che hanno cambiato il progetto
Sono i risultati della verifica che hanno costretto a riscrivere il motore. Tutti e quattro contraddicono qualcosa che «si sa».
1. Il «4-2-2» non è la regola europea
La direttiva 2014/45/UE fissa la frequenza minima dei controlli tecnici: quattro anni dalla prima immatricolazione, poi ogni due. Ma è un minimo, e gli Stati membri possono stringere. Quasi tutti lo fanno, e ognuno a modo suo.
| Paese | Prima | Poi | E dopo |
|---|---|---|---|
| Germania | 3 anni | ogni 24 mesi | — |
| Svezia | 3 anni | ogni 24 mesi | ogni 14 mesi dal quinto anno |
| Polonia | 3 anni | ogni 24 mesi | annuale dal quinto anno |
| Croazia | 2 anni | annuale | — |
| Spagna, Irlanda, Finlandia, Estonia | 4 anni | ogni 24 mesi | annuale dai 10 anni |
| Portogallo | 4 anni | ogni 24 mesi | annuale dagli 8 anni |
| Romania | 3 anni | ogni 24 mesi | annuale dai 12 anni |
| Lettonia | 3 anni | ogni 24 mesi | annuale dal nono anno |
| Regno Unito | 3 anni | annuale | — (4 anni in Irlanda del Nord) |
La tabella scorre in orizzontale.
Un motore che avesse assunto il 4-2-2 «europeo» avrebbe sbagliato in più della metà dei Paesi dell'Unione. È il tipo di errore che nessun test trova da solo, perché il numero sembra giusto.
2. Da dove si conta la scadenza successiva
È il dettaglio che quasi nessuna fonte divulgativa riporta, e sposta la data di mesi. Finita una revisione, il conto per la prossima riparte da due posti diversi a seconda del Paese:
- Dal controllo fatto. Germania, Francia, Spagna, Paesi Bassi, Svezia, Norvegia, Finlandia, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Cechia, Slovacchia, Ungheria, Romania, Turchia — e l'Italia. Chi fa la revisione due mesi in anticipo, quei due mesi li perde. L'app lo dice, invece di nasconderlo.
- Dall'immatricolazione. Portogallo e Irlanda — e, per le prime scadenze che l'app conosce, Belgio, Lussemburgo, Regno Unito, Grecia, Croazia, Bulgaria e Giappone. Qui il ciclo non slitta: la data è la stessa anche facendo l'ispezione in anticipo.
La conseguenza pratica è netta. Fuori dall'Italia, dove il ciclo riparte dall'adempimento e l'auto ha già superato la prima revisione, quando la aggiungi l'app chiede la data: la sa solo chi ha il certificato in mano. Ripiegare sull'immatricolazione, in quei Paesi, produrrebbe una data sbagliata di mesi. Da lì in poi, ogni volta che segni la revisione come fatta, l'app calcola la successiva dal giorno del controllo, con la cadenza del Paese e l'età dell'auto. Fanno eccezione i Paesi Bassi, dove l'app conosce solo la prima APK e poi chiede ogni volta la data scritta sul rapporto del controllo; e la Polonia per un'auto a gas, di alimentazione «altro» o senza alimentazione nella scheda.
Dove la cadenza si stringe con l'età, c'è un caso che le fonti non risolvono da sole: il controllo fatto prima della soglia, quando la cadenza lunga porterebbe il prossimo oltre la soglia. In Svezia e in Polonia conta il numero del controllo, altrove l'età. L'app non sceglie a caso: la prossima è la soglia d'età, oppure la cadenza corta se cade dopo la soglia, e la data esce da confermare. Lo stesso se nella scheda manca l'immatricolazione: senza l'età dell'auto, usa la cadenza corta. Nel peggiore dei casi è un controllo in anticipo, mai uno scaduto.
In Italia l'app propone comunque una data, ma non la spaccia per calcolata. Per un'auto con più di quattro anni suppone che ogni revisione sia stata fatta nel mese di scadenza e proietta il ciclo di due anni in due anni dall'immatricolazione: la data esce da confermare, e se l'ultima revisione l'hai fatta in un altro mese la correggi.
Esiste anche un terzo modello, in una decina di Paesi: una finestra prima della scadenza dentro la quale il ciclo riparte dalla vecchia scadenza e non dal giorno del controllo. Non è modellato, ed è un altro motivo per cui in quei casi l'app chiede.
3. L'Europa impone l'assicurazione, non la sua durata
La direttiva 2009/103/CE impone l'obbligo di copertura per i veicoli. Sulla durata della polizza, sulla scadenza e sul rinnovo non dice nulla.
I dodici mesi che tutti diamo per scontati sono prassi di mercato, non una norma europea. Quindi CarKey non propone mai la scadenza dell'assicurazione, in nessun Paese: la prima data la copi dal contratto, che è l'unico posto dove è scritta davvero. Quando segni il rinnovo come fatto, l'app sposta la scadenza di un anno: in Italia come dato calcolato, perché la durata annuale è lo standard; altrove come ipotesi da confermare sul contratto nuovo. Una data che scrivi tu non viene mai ricalcolata.
In Italia c'è un dettaglio che l'app tratta con cautela deliberata. L'art. 1901 del codice civile prevede che la copertura resti sospesa dalle ore 24 del quindicesimo giorno dopo la scadenza. Non è una proroga per rinnovare, e dal 2013 il tacito rinnovo non esiste più: i promemoria puntano tutti alla scadenza vera, e i quindici giorni si mostrano come informazione da leggere dopo un guaio.
4. La tassa di possesso non è armonizzata
Non esiste una tassa di circolazione europea. Esiste, non esiste, si chiama in modi diversi e si paga in momenti diversi in ogni Stato — e in cinque Paesi dell'Unione, per i privati, semplicemente non c'è.
Per questo «non prevista» è una risposta e non un campo vuoto: in Francia, Polonia, Cechia, Slovacchia e Lituania dirlo risparmia a chi usa l'app la caccia a una scadenza che non esiste. Un campo vuoto, invece, sembra un dato mancante.
In Italia il bollo dipende dalla Regione di residenza di chi possiede l'auto, non dalla targa e non da dove l'auto sta. Lo dice esplicitamente l'art. 14 del D.Lgs. 147/2026: competenza e gettito si determinano «in ogni caso» in base al luogo di residenza del soggetto passivo. Tariffe, scadenze ed esenzioni cambiano da Regione a Regione, e nessuna delle tre è deducibile da ciò che l'app sa di un'auto.
I 44 Paesi, uno per uno
Le quattro cose che l'app può fare, per ognuna delle due scadenze che dipendono dal Paese:
- calcola La regola è nota e i dati bastano: l'app propone la prima revisione e, ogni volta che ne segni una come fatta, calcola la successiva. Per un'auto che la prima l'ha già passata, la data da cui ripartire la chiede una volta, tranne dove il ciclo resta sull'immatricolazione e in Italia, dove propone un'ipotesi da confermare (vedi sopra). Se la regola è classificata probabile (Finlandia) anche la data calcolata esce da confermare.
- solo la prima L'app calcola la prima scadenza dall'immatricolazione (le prime due in Bulgaria e Lussemburgo), poi chiede: le successive dipendono da una data stampata su un certificato che l'app non vede.
- chiede La data la sai solo tu. L'app apre il campo, spiega dove trovarla e non propone niente.
- non prevista Per le auto private quella tassa non esiste, oppure non è un adempimento con una data: è una risposta, non un buco.
Il conto complessivo: la revisione è calcolata per intero in 18 Paesi, solo per la prima scadenza in 8, e in 18 si chiede. La tassa si calcola in 5 Paesi, è dichiarata non prevista in 11, e negli altri 28 si chiede.
| Paese | Revisione | Cosa fa l'app | La regola in breve | Tassa di possesso |
|---|---|---|---|---|
| Italia | ||||
| Italia | Revisione | calcola | 4 anni dalla prima immatricolazione, poi ogni 2. «Entro» significa entro la fine di quel mese. Nessuna tolleranza, e il ciclo riparte dal mese in cui l'hai fatta (art. 80 CdS). | chiede — tranne le auto immatricolate dal 1° gennaio 2028: per quelle la scadenza è il mese di immatricolazione, ogni anno, e si paga entro l'ultimo giorno del mese successivo. La finestra di pagamento, con lo slittamento al primo giorno feriale, la calcola sempre. |
| Europa | ||||
| Austria Österreich | Pickerl (§57a) | chiede | Dal 19 maggio 2027 gli intervalli cambiano per tutti i veicoli già immatricolati: calcolare oggi una data del 2028 sarebbe sbagliato. | non prevista |
| Belgio Belgique · België | Contrôle technique · Autokeuring | solo la prima | 4 anni dall'immatricolazione, poi ogni 2. La cadenza dipende anche dal chilometraggio, che l'app non conosce: dopo la prima, chiede. | chiede |
| Bulgaria България | Технически преглед | solo le prime due | 3 anni dall'immatricolazione, poi ogni 2. Regola classificata come probabile, non confermata: la data arriva marcata come ipotesi. | chiede |
| Cechia Česká republika | Technická prohlídka | calcola | 4 anni, poi ogni 2, contati dal controllo fatto. Le auto importate usate seguono un percorso proprio: accanto alla data compare l'avvertenza. | non prevista |
| Cipro Κύπρος | MOT | chiede | Nessuna cadenza verificata su fonte primaria. | chiede |
| Croazia Hrvatska | Tehnički pregled | solo la prima | 2 anni dall'immatricolazione, poi annuale, valida fino a fine mese. Il ciclo più stretto d'Europa fra quelli in tabella. Regola probabile. | chiede |
| Danimarca Danmark | Synsrapport | chiede | Nessuna cadenza verificata su fonte primaria. | chiede |
| Estonia Eesti | Ülevaatus | calcola | 4 anni, poi ogni 2, dal controllo fatto e valida fino a fine mese. Annuale dai 10 anni. | calcola — due rate fisse, 15 giugno e 15 dicembre. L'app propone la prima che arriva. |
| Finlandia Suomi | Katsastus | calcola | 4 anni, poi ogni 2 dal controllo fatto, annuale dai 10. Regola probabile: la data arriva marcata come ipotesi. | chiede |
| Francia France | Contrôle technique | calcola | 4 anni, poi ogni 2, contati dal controllo fatto. | non prevista per le auto dei privati. |
| Germania Deutschland | Hauptuntersuchung (TÜV) | calcola | 3 anni, poi ogni 2, dal controllo fatto e valida fino a fine mese. Il caso che smonta il «4-2-2». | chiede — la Kfz-Steuer esiste ma è un addebito SEPA obbligatorio: un promemoria di pagamento sarebbe un falso allarme ricorrente. |
| Grecia Ελλάδα | ΚΤΕΟ | solo la prima | 4 anni dall'immatricolazione, poi ogni 2. Regola probabile. | chiede |
| Irlanda Éire · Ireland | NCT | calcola | 4 anni dall'immatricolazione, poi ogni 2, annuale dai 10. Il ciclo resta ancorato all'immatricolazione, quindi si proietta senza chiedere niente. Le auto importate hanno un'avvertenza a parte. | chiede |
| Lettonia Latvija | Tehniskā apskate | calcola | 3 anni, poi ogni 2 dal controllo fatto, annuale dal nono anno. Le importate usate sono annuali da subito: l'avvertenza lo dice. | calcola — scadenza fissa al 31 gennaio. |
| Lituania Lietuva | Techninė apžiūra | calcola | 3 anni, poi ogni 2, dal controllo fatto. | non prevista per le auto dei privati. |
| Lussemburgo Lëtzebuerg | Contrôle technique | solo le prime due | 4 anni dall'immatricolazione, poi ogni 2. | chiede |
| Malta | VRT | chiede | La cadenza dipende anche dal chilometraggio, che l'app non conosce e non stima. | chiede |
| Norvegia Norge | EU-kontroll | calcola | 4 anni, poi ogni 2, dal controllo fatto. | non prevista — dal 2018 viaggia dentro la fattura dell'assicurazione: non è più un adempimento con una data sua. |
| Paesi Bassi Nederland | APK | solo la prima | La prima dipende dal carburante — 4 anni a benzina o elettrica, 3 a gasolio o GPL — quindi l'app la calcola solo se nella scheda dell'auto c'è una di queste alimentazioni; per le altre, o senza alimentazione, chiede. Poi ogni 2 anni dal controllo fatto. | chiede |
| Polonia Polska | Badanie techniczne | calcola | 3 anni, poi ogni 2 dal controllo fatto, annuale dal quinto anno. Le auto a gas sono annuali da subito, quindi l'app la calcola solo a benzina, gasolio, elettrica o ibrida; a GPL, metano o altra alimentazione, e senza alimentazione nella scheda, chiede. | non prevista per le auto dei privati. |
| Portogallo Portugal | IPO | calcola | 4 anni dall'immatricolazione, poi ogni 2, annuale dagli 8. L'unico Paese europeo dove tutto si calcola dalla sola matrícula: il ciclo non slitta mai, nemmeno facendo l'ispezione in anticipo. | calcola — l'IUC scade l'ultimo giorno del mese di immatricolazione, ogni anno. |
| Regno Unito United Kingdom | MOT | solo la prima | 3 anni dall'immatricolazione, poi annuale. In Irlanda del Nord sono quattro anni, non tre: per questo si calcola solo la prima e con l'avvertenza. | chiede — chi paga la VED con Direct Debit non ha nulla da fare a una data. |
| Romania România | ITP | calcola | 3 anni, poi ogni 2 dal controllo fatto, annuale dai 12. Avvertenza per le importate. | chiede |
| Serbia Србија | Технички преглед | chiede | Nessuna cadenza verificata su fonte primaria. | chiede |
| Slovacchia Slovensko | Technická kontrola | calcola | 4 anni, poi ogni 2, dal controllo fatto. Sono due controlli distinti, tecnico ed emissioni: l'app lo avvisa, perché una data sola non basta. | non prevista per le auto dei privati. |
| Slovenia Slovenija | Tehnični pregled | chiede | Nessuna cadenza verificata su fonte primaria. | chiede |
| Spagna España | ITV | calcola | 4 anni, poi ogni 2 dal controllo fatto, annuale dai 10 anni. | chiede — l'IVTM è comunale, e il comune l'app non lo sa. |
| Svezia Sverige | Kontrollbesiktning | calcola | 36 mesi, poi 24, poi ogni 14 mesi dal quinto anno, a fine mese. La cadenza più insolita d'Europa, e la prova migliore che il 4-2-2 non è una regola continentale. | chiede |
| Svizzera Schweiz · Suisse · Svizzera | Motorfahrzeugkontrolle | chiede | Il controllo lo convoca il Cantone, e il cantone di domicilio l'app non lo sa. | chiede |
| Turchia Türkiye | Araç muayenesi | calcola | 3 anni, poi ogni 2, dal controllo fatto. | calcola — due rate fisse, 31 gennaio e 31 luglio. Dato probabile: la data arriva marcata come ipotesi. |
| Ucraina Україна | — | chiede | Nessuna cadenza verificata su fonte primaria. | non prevista per le auto dei privati. |
| Ungheria Magyarország | Műszaki vizsga | calcola | 4 anni, poi ogni 2, dal controllo fatto. | calcola — scadenza fissa al 15 aprile. |
| Resto del mondo | ||||
| Argentina | — | chiede | La verifica è provinciale, e a Buenos Aires la cadenza dipende anche dal chilometraggio. | chiede |
| Australia | — | chiede | Non c'è una regola nazionale: in tre Stati su otto il controllo periodico per le auto private non esiste. | chiede |
| Brasile Brasil | — | chiede | Nessuna cadenza nazionale verificata su fonte primaria. | chiede — l'IPVA è statale. |
| Canada | — | chiede | Regola provinciale: in Ontario non c'è controllo periodico. | non prevista |
| Emirati Arabi Uniti الإمارات | — | chiede | Nessuna cadenza verificata su fonte primaria. | non prevista |
| Giappone 日本 | 車検 (shaken) | solo la prima | 3 anni dall'immatricolazione, poi ogni 2, e il ciclo resta ancorato all'immatricolazione. | chiede |
| India भारत | — | chiede | Nessuna cadenza verificata su fonte primaria. | non prevista come scadenza ricorrente per le auto private. |
| Messico México | — | chiede | La verificación è statale, e lo Stato l'app non lo sa. | chiede |
| Nuova Zelanda New Zealand | WoF | chiede | La cadenza dipende dall'anno del veicolo con regole che non sono state verificate su fonte primaria. | chiede |
| Stati Uniti United States | — | chiede | Non c'è una regola federale: in Texas la revisione per le auto private non esiste più dal 2025, a New York la prima cade dopo un anno. | chiede |
| Sudafrica South Africa | — | chiede | Nessuna cadenza periodica verificata su fonte primaria. | chiede |
La tabella scorre in orizzontale. La colonna dei Paesi resta ferma.
Fuori da questi 44 Paesi l'app funziona lo stesso. Usa un profilo generico: chiede tutte le date e lo dichiara. Restano circa centocinquanta Paesi, ed è la stessa cosa che l'app ha sempre fatto fuori dall'Italia. Non è una lacuna da riempire: è il comportamento corretto.
Sei regole sono classificate «probabili», non confermate: la revisione di Belgio, Bulgaria, Croazia, Finlandia e Grecia, e le due rate della tassa turca. In quei casi, quando l'app propone una data, la marca come ipotesi invece che come dato calcolato — la differenza si vede a schermo, accanto alla data. La probabilità non cambia il resto: per un'auto che ha già passato le scadenze che la regola conosce, la data della prossima la chiede.
Cosa l'app non deduce mai
Alcune cose non sono difficili da calcolare: sono impossibili da calcolare con i dati che un'app offline ha in mano. Ed è meglio saperlo prima di aspettarsi che lo faccia.
- Gli importi. Di qualunque tassa, in qualunque Paese.
- Senza una sola eccezione in quarantaquattro profili. Dipendono da cilindrata, CO₂, potenza, massa, età, valore, provincia o comune — combinati in modo diverso ovunque. CarKey ti ricorda quando, non quanto.
- Le esenzioni e le agevolazioni.
- Dipendono dalla regione o dal comune di residenza, non dall'auto. In Italia le elettriche hanno cinque anni di esenzione statale, ma Lombardia e Piemonte esentano a vita. Le storiche sono esenti a trent'anni dalla costruzione, e ridotte del 50% a venti dall'immatricolazione: due basi di calcolo diverse nello stesso articolo di legge. L'app non calcola niente di tutto questo, mostra una nota e ti manda dove la risposta esiste davvero.
- Il chilometraggio.
- Cambia la cadenza della revisione a Malta, in Belgio e a Buenos Aires. L'app non lo conosce e non lo stima: dove conta, chiede.
- I Paesi federali.
- Non hanno una regola nazionale da mettere in tabella. Negli Stati Uniti la revisione per le auto private non esiste più in Texas dal 2025 e a New York la prima cade a un anno; in Australia in tre Stati su otto non esiste; in Canada, in Ontario, non c'è controllo periodico. Nessuno di questi si calcola con una riga sola.
- Le tasse che non sono un adempimento.
- In Germania la Kfz-Steuer è un addebito SEPA obbligatorio; in Norvegia dal 2018 viaggia dentro la fattura dell'assicurazione; nel Regno Unito chi paga con Direct Debit non ha nulla da fare. Un promemoria lì è un falso allarme ricorrente, ed è il modo più veloce per far spegnere le notifiche.
- La durata dell'assicurazione.
- Nessuna norma europea la fissa. Si copia dal contratto.
Alla stessa logica rispondono tre cose che riguardano solo l'Italia, e che meritano una riga ciascuna.
- Il collaudo delle bombole non si calcola mai. La cadenza dipende dal tipo di omologazione, punzonato sulla targhetta della bombola e non nei documenti dell'auto; e le fonti che circolano — 4, 5, 10 anni — si citano fra loro senza risalire a un testo verificabile. La data si copia dalla targhetta, e al collaudo successivo se ne scrive una nuova.
- Le gomme invernali non sono una scadenza. Il 15 novembre non è una legge: è un'istruzione di uniformità che il Ministero dà agli enti proprietari delle strade, che poi decidono con ordinanze proprie — in Valle d'Aosta si parte dal 15 ottobre. Quindi in CarKey è un promemoria stagionale, e il testo dice «molte strade» invece di una data.
- Il rapporto potenza/tara dei neopatentati si chiede. Dal 2007 è stampato nel riquadro 3 della carta di circolazione; sulle carte più vecchie il metodo di calcolo è discusso perfino fra le fonti serie. L'app dice dove leggerlo, e non emette verdetti assoluti sull'auto: le eccezioni di legge esistono, e un «vietata» stampato sulla chiave sarebbe falso in casi reali.
Le fonti
Sono la ragione per cui questa pagina si può scrivere. Le regole italiane sono verificate sui testi normativi; i profili degli altri Paesi su gazzette, testi di legge, ministeri dei trasporti ed enti della motorizzazione, Paese per Paese, con una rilettura dedicata sui casi più rischiosi.
Il quadro europeo
- Direttiva 2014/45/UE — controlli tecnici periodici: fissa la frequenza minima, non quella applicata.
- Direttiva 2009/103/CE — assicurazione RCA: impone l'obbligo di copertura e non dice nulla su durata, scadenza o rinnovo.
- Regolamento (CE) 2411/98 — la fascia blu con le stelle sulla targa: impone di riconoscerla, non di adottarla. Il Regno Unito l'ha tolta con la Brexit; Norvegia e Svizzera non l'hanno mai avuta. Anche quello, nell'app, è un dato verificato e non un'assunzione.
Italia — revisione, bollo, assicurazione
- Art. 80 Codice della Strada — prima revisione entro 4 anni, poi ogni 2, ed «entro» vale fino a fine mese. Riferimenti d'uso: SicurAuto e Automobilista.
- Regione Piemonte — Bollo auto: quando pagare — periodicità annuale, primo bollo, termine all'ultimo giorno del mese successivo.
- Art. 7 D.L. 70/2011 — se il termine cade in un giorno festivo slitta al primo giorno feriale. Non è un dettaglio: il bollo scaduto a dicembre 2025 si è potuto pagare fino a lunedì 2 febbraio 2026, perché il 31 gennaio cadeva di sabato.
- D.Lgs. 7 agosto 2026 n. 147 — la riforma del bollo, letta in Gazzetta. Entra a tappe, e la parte sulle scadenze vale dal 1° gennaio 2028 e solo per i veicoli immatricolati da quella data.
- Art. 118-ter D.L. 34/2020 — lo sconto fino al 20% per domiciliazione. Non è una novità del 2026, come si legge spesso: esiste dal 2020, ed è una facoltà che ogni ente esercita con delibera propria. L'app non la applica e non la promette.
- Art. 20 D.P.R. 39/1953 (elettriche) e art. 63 L. 342/2000, comma 1-bis introdotto dalla L. 145/2018 (storiche) — le esenzioni, con Regione Lombardia e Regione Piemonte per quelle permanenti.
- Art. 1901 c.c., comma 2 — la copertura resta sospesa dalle ore 24 del quindicesimo giorno dopo la scadenza. Non è un termine per rinnovare, e l'app non lo presenta come tale.
Italia — le regole che l'app ha deciso di non calcolare
- Art. 117 CdS su Normattiva, circolare del Ministero dell'Interno del 20 dicembre 2024 e l'approfondimento della Rivista giuridica ACI — i limiti per i neopatentati riscritti dalla L. 177/2024.
- Direttiva MIT 1580/2013 (il periodo invernale è un'istruzione agli enti, non un obbligo nazionale), circolare MIT 1049/2014 (la deroga sull'indice di velocità) e la Regione Valle d'Aosta per l'obbligo dal 15 ottobre.
- D.M. 144/2022 e circolare B76/2000 per le bombole, letta per intero: la regola «bombole scadute, revisione respinta» che le viene attribuita non c'è. È prassi concordemente riportata, non una norma — e l'app scrive «falla prima della revisione», non «altrimenti non passi».
Una nota di metodo, perché è successa davvero. La sintesi automatica di Normattiva sull'art. 63 attribuisce il comma 1-bis alla legge 190/2014: è sbagliata, la legge è la 145/2018. Nemmeno una fonte primaria letta di fretta è una fonte primaria.
La verifica ha una data, e le leggi cambiano
Le regole di questa pagina sono state verificate a settembre 2026. Non resteranno vere per sempre, e tre cambiamenti sono già scritti sul calendario.
- Italia, 1° gennaio 2028. Le scadenze del bollo cambiano regime, ma solo per i veicoli immatricolati da quella data: per tutto il resto del parco circolante continuano ad applicarsi le regole precedenti, regione per regione. La prima stesura del progetto fissava lo spartiacque al 2026, seguendo la stampa: era sbagliato di due anni, ed è stato corretto sul testo in Gazzetta.
- Austria, 19 maggio 2027. Gli intervalli del Pickerl cambiano per tutti i veicoli già immatricolati. È il motivo per cui l'app oggi non calcola nulla lì: proporre una data del 2028 sarebbe proporre una data sbagliata.
- Italia, dicembre 2024 — già avvenuto. I limiti per i neopatentati sono cambiati: tre anni invece di uno, 75 kW/t sulla tara invece di 55, e un tetto di 105 kW per le automobili. Chi ha preso la patente prima del 14 dicembre 2024 resta sotto il regime precedente, e l'app tiene conto di entrambi.
Quando una regola cambia, cambia il profilo del Paese in un aggiornamento dell'app — e cambia questa pagina. Se ne trovi una che non torna con quello che dice il tuo certificato, la data giusta è quella sul certificato: nell'app puoi sempre riscriverla, e resta com'è scritta.